Cosa fare a Gaeta: Itinerario tra Storia, Arte e Natura.

Gaeta

Se stai cercando una meta che metta d’accordo tutti, Gaeta è la risposta. Questa perla della riviera non è solo una splendida località balneare: è un vero e proprio museo a cielo aperto, dove la roccia a picco sul mare custodisce millenni di storia, leggende marinare e una tradizione gastronomica da leccarsi i baffi.

Che tu ci venga per un weekend o per una vacanza più lunga, ecco la guida definitiva su cosa fare e vedere a Gaeta.

1. Esplorare il Parco di Monte Orlando e la Montagna Spaccata

Il viaggio non può che iniziare dal polmone verde di Gaeta: il Parco Regionale di Monte Orlando. Questo promontorio offre una commistione unica tra natura incontaminata, panorami mozzafiato sul Golfo e testimonianze storiche imponenti.

  • Santuario della Santissima Trinità e la Montagna Spaccata: Un luogo intriso di misticismo. La leggenda vuole che le tre profonde fenditure nella roccia si siano aperte al momento della morte di Cristo. Scendendo lungo la scalinata, si raggiunge la suggestiva Cappella del Crocifisso, sospesa sopra il mare.
  • La Grotta del Turco: Subito adiacente, offre uno spettacolo naturale impressionante, con le onde che si infrangono sul fondo della gola rocciosa (visibile dalla terrazza panoramica per motivi di sicurezza).
  • Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco: Camminando fino alla vetta del monte, si incontra questo imponente monumento funerario romano del I secolo a.C., dedicato al celebre console.

2. Perdersi nel fascino di Gaeta Medievale (Gaeta Vecchia)

Scendendo dal monte ci si immerge nel cuore storico della città, un dedalo di vicoli in pietra, archi e profumi d’altri tempi. A Gaeta è possibile ammirare alcune stupende chiese e luoghi di ricchi di storia.

  • Il Tempio di San Francesco: Questo colosso neogotico domina lo skyline di Gaeta Vecchia. Edificato originariamente nel 1222 dallo stesso San Francesco d’Assisi, fu restaurato magnificamente nel XIX secolo. La sua monumentale scalinata esterna è uno dei punti migliori per fotografare il tramonto.
  • La Cattedrale e il Campanile arabo-normanno: La Basilica dei Santi Erasmo e Marciano custodisce una meravigliosa cripta barocca (il Succorpo). Ma il vero capolavoro architettonico è il suo maestoso Campanile, alto 57 metri, che mostra straordinarie influenze e contaminazioni artistiche mediorientali.
  • Il Castello Angioino-Aragonese: Imponente fortezza che sovrasta il borgo. Nei secoli è stato testimone di storici assedi (fu l’ultimo baluardo del Regno delle Due Sicilie) e successivamente adibito a carcere militare (visitabile con biglietto e visita guidata)
  • Il Santuario della Santissima Annunziata e la Cappella d’Oro: Questa splendida chiesa si affaccia direttamente sul lungomare di Gaeta Vecchia e rappresenta uno dei complessi storici e artistici più importanti della città. Nata originariamente con scopi assistenziali (comprendeva un ospedale e un orfanotrofio), la chiesa è stata arricchita nei secoli da maestri del Barocco napoletano, tra cui spiccano i lavori di Luca Giordano e le tele di Sebastiano Conca, che impreziosiscono l’altare maggiore e le cappelle laterali. Ma il vero motivo per cui non puoi assolutamente perderti questo luogo è la meravigliosa Cappella d’Oro (o Grotta d’Oro) un capolavoro rinascimentale dal soffitto in cassettoni dorati, in questo luogo intimo e suggestivo Papa Pio IX vi durante il suo esilio a Gaeta nel 1848 concepì il dogma dell’Immacolata Concezione.

3. Passeggiare tra i “vichi” di Via Indipendenza

Per respirare l’anima più autentica e “local” di Gaeta, bisogna spostarsi verso il Borgo dei Pescatori.

Il cuore pulsante è Via Indipendenza: una via stretta e lunghissima da cui si diramano decine di piccoli vicoli (i vichi). Qui il tempo sembra essersi fermato: panni stesi tra i balconi, botteghe artigiane e le anziane del posto che vendono ortaggi e frutta fuori dalle porte di casa. Durante il periodo natalizio, questo reticolo di viuzze diventa lo scenario principale delle celebri installazioni luminose “Favole di Luce”.

4. Rilassarsi sulle 7 Spiagge (e scoprire la storia romana)

La costa di Gaeta è famosa per la qualità delle sue acque e per la varietà dei suoi litorali, incastonati tra falesie e macchia mediterranea.

  • Spiaggia di Serapo: La spiaggia cittadina per eccellenza. Una striscia di sabbia dorata finissima, ampia e perfetta per le famiglie, che si estende a ridosso del centro.
  • Spiaggia di Fontania: Una piccola gemma poco distante da Serapo. Oltre al mare cristallino, qui potrai ammirare i resti archeologici della Villa romana di Gneo Fonteo, con le antiche piscine e peschiere marittime ancora parzialmente visibili a fior d’acqua.
  • I 40 Remi e l’Ariana: Per chi cerca calette più selvagge. La spiaggia dei 40 Remi si chiama così perché raggiungibile solo via mare (a colpi di remi, appunto), mentre l’Ariana è una splendida insenatura sabbiosa pluripremiata con la Bandiera Blu.
  • Baia di Sant’Agostino: La spiaggia più lunga, celebre tra gli amanti del free climbing per le imponenti pareti di roccia che la sovrastano.

5. Esperienza Gastronomica: Sgannare la Tiella e le Olive di Gaeta

tiella

Non si può dire di aver visitato Gaeta senza aver fatto un viaggio nei suoi sapori.

Il re indiscusso della tavola è la Tiella di Gaeta, una specialità a base di pasta lievitata (simile a una pizza ripiena o a una torta rustica) che i pescatori portavano in mare perché capace di conservarsi per giorni. I ripieni tradizionali combinano i prodotti della terra e del mare: la classica con polpi e pomodoro, oppure la variante con scarola, alici (o baccalà) e le immancabili Olive di Gaeta, famose in tutto il mondo per il loro tipico sapore vinoso e la sfumatura violacea.